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UN APERITIVO CON PRIMARIGA. GLI EDITORI: GRUPPO RAFFAELLO, SAMUELE EDITORE, TODARO EDITORE.


Continua il viaggio di PrimaRiga tra le case editrici giovani e storiche italiane. L’appuntamento di questa settimana coinvolge il Gruppo Editoriale Raffaello, Samuele Editore e Todaro Editore, che si confrontano con punti di vista spesso molto differenti fra loro.


Quanto contano gli orientamenti del mercato nelle scelte editoriali? Gruppo Editoriale Raffaello. Contano molto. Anche se lavoriamo spesso attraverso scelte autonome, dettate dalle nostre convinzioni e conoscenze pluriennali del settore, è innegabile che facciamo indagini di marketing per conoscere le mode e gli orientamenti del mercato, come innegabile che visioniamo le pubblicazioni delle case editrici concorrenti. Samuele Editore. Noi della Samuele Editore ci occupiamo di poesia, per cui abbiamo rinunciato a monte agli orientamenti di mercato. Non perché non sia possibile, ci sono colleghi che stanno più o meno agevolmente in piedi incontrando il gusto momentaneo del pubblico. Ma questa non è letteratura, o perlomeno non lo è sempre. Letteratura è opera a prescindere dal pubblico, perché si rivolge al tempo. Todaro Editore. Nel nostro caso non particolarmente. Influisce di più la qualità della distribuzione. Mi spiego: abbiamo una distribuzione nazionale ma, per mille motivi, alcune zone funzionano meglio altre meno. Questo è dovuto sia al numero di librerie presenti sul territorio, sia a quanti lettori conoscono il nostro marchio, sia all’abilità del distributore. Non nascondo che, negli anni, abbiamo fatto diversi tentativi, ma in alcune zone i nostri libri vendono troppo poco, quindi ci vediamo costretti (anche per rispetto all’autore, che non sarebbe felice di vendere 100 copie del suo romanzo) a “evitare” certe ambientazioni locali. Questo problema è diventato più pressante negli ultimi anni, da quando l’ambientazione di un romanzo in una data zona lo ha reso meno “vendibile” in altre zone. Come se alla gente interessasse leggere solo storie ambientate nel proprio territorio. Cosa che mi lascia perplessa ma alla quale non trovo soluzione.


Alcune case editrici non investono negli esordienti, voi come vi ponete con chi si approccia al libro per la prima volta? Gruppo Editoriale Raffaello. Nelle nostre programmazioni annuali, in genere, lasciamo sempre un posto per gli esordienti. Quando leggiamo un manoscritto e questo ci piace, non vediamo se chi lo ha scritto abbia già pubblicato o no. Anzi, nostro orgoglio principale è scovare nuovi autori. È successo in più casi che autori che hanno iniziano con noi poi siano diventati “famosi”. Samuele Editore. La domanda in realtà è mal posta, anche se voi non potete saperlo. Da alcuni anni (non moltissimi bisogna dire) le scelte delle grandi e delle piccole case editrici sono dettate dai follower sui social media. Pare brutto, ma è così. Perché la questione è sempre la medesima solo posta con nuovi termini. Una volta infatti si diceva: “se inviti a una presentazione 100 persone ne arriveranno 10”. Oggi se hai 100 follower (intendendo attivi con mi piace e commenti) forse 10 persone compreranno il libro. Se i follower poi sono mille, o dieci mila, il conto è presto fatto. Per cui la questione dell'esordiente perde di fatto d'importanza. Todaro Editore. Moltissimi dei nostri autori sono esordienti (o comunque hanno esordito con noi). Credo che questo sia uno dei compiti di un piccolo editore. Naturalmente siamo aperti a valutare tutto: scegliamo il romanzo, non l’autore.


In che cosa la vostra casa editrice differisce dalle altre e perché un autore dovrebbe scegliere di inviarvi il proprio manoscritto? Gruppo Editoriale Raffaello. Non so in cosa differisca dalle altre. Parlo per noi: noi garantiamo serietà e professionalità, nella cura dei testi e a livello contrattuale. Samuele Editore. Ribadisco che noi ci occupiamo di poesia, per cui una nicchia della nicchia. Noi ci differenziamo sia dal punto di vista qualitativo dell'oggetto (una grafica dall'altissima riconoscibilità) sia dal punto di vista della promozione, che abbiamo concentrato negli eventi e nei cicli di eventi. Perché un autore dovrebbe scegliere la Samuele Editore? Perché ci ha conosciuto, ha visto il nostro lavoro, ha comprato alcuni nostri libri e si è ritrovato nella linea editoriale e nell'idea di poesia e letteratura che da undici anni proponiamo e facciamo crescere. Todaro Editore. Non saprei dire in cosa differiamo dalle altre case editrici, certo è che seguiamo le nostre pubblicazioni con la maggior cura possibile: dall’editing alle bozze, dalla copertina all’ufficio stampa, dalla promozione sui social all’organizzazione di presentazioni. Pubblichiamo pochi titoli l’anno proprio per seguirli con attenzione.


Una volta selezionato un manoscritto, quale processo di editing segue? È affidato a un singolo editor o a più persone? Gruppo Editoriale Raffaello. Il nostro editing è molto curato. Curiamo un testo da tutti i punti di vista. L’editor è affidato a un direttore di collana, a dei consulenti esterni e al referente di redazione interno. Samuele Editore. La Samuele Editore ha come punto di forza l'editing del testo poetico che viene fatto dall'editore personalmente, Alessandro Canzian. Anche a fronte del fatto che la Samuele Editore pubblica 10/15 titoli l'anno. Questo perché l'editing in poesia è un confronto serrato su stili e contenuti che può modificare integralmente il testo stesso. Ovviamente non è mai un lavoro al posto dell'autore, ma un affinamento di quanto l'autore già ha (se ha). Todaro Editore. Abbiamo un paio di editor che collaborano con noi. Ognuno segue un libro dall’inizio alla fine, anzi affidiamo sempre lo stesso autore al medesimo editor, in modo da creare una collaborazione costruttiva e un’uniformità di linguaggio.


Quali canali promozionali adotta la casa editrice per pubblicizzare un libro appena dato alle stampe? Gruppo Editoriale Raffaello. In primis, stampa, social network (Facebook, Instagram) e Premi Letterari. Spesso anche attraverso presentazioni in occasione delle maggiori Fiere nazionali e internazionali di settore. Samuele Editore. I canali social (Facebook, Instagram, Twitter e Youtube) restano la parte più efficace nel momento in cui vengono utilizzati assieme alla newsletter, ai contatti privati dell'editore con critici, blog e riviste. Inviamo poi i libri ad alcune figure specifiche chiedendo segnalazione o recensione “nel caso il libro piaccia”. E facciamo eventi. Todaro Editore. Ormai i canali prediletti sono i social (Facebook e Twitter), i blog letterari, le radio online. È diventato difficilissimo avere recensioni su giornali e riviste. Poi ci sono le presentazioni (mirate) o gli eventi letterari (dove non è facile essere invitati).


Quale importanza riveste per la casa editrice la parte digitale? Alla pubblicazione cartacea segue sempre un e-book? Gruppo Editoriale Raffaello. La parte digitale è importante soprattutto nei libri di testo, dove viene garantita la pubblicazione online di contenuti digitali, secondo le direttive ministeriali. Samuele Editore. Direi praticamente nulla. Ormai gli e-book non hanno più mercato. Todaro Editore. La nostra politica dal 2012 è di uscire in contemporanea con il cartaceo e il digitale. Siamo distribuiti dalle maggiori librerie online. Abbiamo convertito in e-book anche molto del nostro catalogo pregresso. Il digitale per noi è molto importante e riveste una parte consistente delle nostre vendite. Credo che la ragione sia da cercare proprio nei problemi di distribuzione che abbiamo in certe zone, come tutti i piccoli editori.


In Italia ci sono sempre meno lettori, quali sono le problematiche nel mondo dell’editoria e che soluzioni si potrebbero individuare? Gruppo Editoriale Raffaello. La domanda richiederebbe uno spazio enorme. La prima soluzione è quella di puntare su testi di qualità, testi che trattino tematiche intelligenti, non lontane dal vissuto dei lettori. Altra soluzione è fidelizzare alla lettura le persone sin dalle scuole primarie. Se un bambino ama la lettura, è più facile che diventi un adulto lettore. Samuele Editore. Io correggerei anche questa domanda (l'intervistatore non se ne abbia a male): in Italia ci sono sempre meno acquirenti, non lettori. Il problema dell'editoria è appunto il lato economico per un'assurda tendenza (tutta) italiana che vuole la cultura gratis. Se da una parte, e nello specifico la parte dell'editore, un libro vale se vende (soprattutto in narrativa), dal punto di vista dell'autore un libro non va mercificato, livellato alle regole del marketing. Se poi andiamo a vedere i lettori abbiamo una forte parte degli stessi che comprano narrativa, e nessuno che compra poesia. Tanto che non di rado i lettori chiedono l'opera poetica “in regalo”. Il problema fondamentale dell'editoria Italiana è appunto questa ignoranza di fondo. Questa incapacità di comprendere che un libro è un lavoro, e ha un conto economico. Un autore ormai si è rinunciato che viva di libri, ma spesso si arriva addirittura ad attaccare l'editore se pretende di viverci. Tutto questo ha creato quel cortocircuito che è l'editoria a pagamento, che viene definita come assolutamente negativa perché ha prodotto tutta una serie di delinquenti che hanno solo stampato libri prendendo soldi. Ma è anche vero che negli ultimi anni è nato un male ancora peggiore, la finta editoria non a pagamento, che ha creato una situazione ancor più confusa. Tornando però alle cose serie, ai lavori fatti bene e a tutta quella parte di editori che cerca di portare avanti un progetto culturale che di fatto non ha vendite, non ha fondi istituzionali, non ha nulla, da anni ormai gli editori cercano soluzioni alternative che coprano le spese a monte (rinunciando, di fatto, alle vendite). In poesia abbiamo tentato il crowdfunding, che per alcuni tiene ancora botta (con tanti se e tanti ma). Ovviamente anche in questo caso una bella possibilità come questo strumento è stato affondato dagli stessi che pretendono tutto gratis. Ora ci sono, proprio in questi giorni, nuove soluzioni che noi della Samuele Editore in primis stiamo costruendo. Nel corso del 2020/2021 vedremo se funzionerà. Todaro Editore. Grazie al cielo in Italia permangono molti lettori cosiddetti “forti”, che ci permettono di proseguire la nostra attività. Le soluzioni non spetta a me suggerirle: sono anni che ci provano persone più competenti, ma al momento non si vedono grossi rimedi all’orizzonte. Certo la scuola potrebbe aiutare, e negli ultimi anni vedo un miglioramento nei consigli di lettura dati ai ragazzi: romanzi più adatti alla loro età, che possano coinvolgerli e fargli venire voglia di continuare a frequentare il mondo dei libri. Quasi sempre il lettore si “forma” da giovane. Spesso i lettori si lamentano dei prezzi, ma anche quelli potrebbero scendere se ci fossero maggiori vendite: se di un libro se ne vendono 1000 copie, il costo va diviso tra quelle 1000; se sapessimo di poterne vendere 1500, divideremmo i costi su 1500 copie. Ergo, il prezzo di copertina diminuirebbe.


È stata appena approvata la legge sul libro e la lettura che, tra le altre cose, prevede un abbassamento dal 15% al 5% del limite massimo di sconto applicabile a un libro da parte delle librerie. Qual è il vostro punto di vista? Gruppo Editoriale Raffaello. La legge del libro ha tanti punti condivisibili. Quella dello sconto è di certo una di queste, che tende a non sfavorire le piccole librerie di fronte alla grande distribuzione. Personalmente penso che, considerando tutto il lavoro che sta alla base dell’uscita di un libro, è giusto che questo poi non sia “regalato” e commercializzato a prezzi troppo bassi. Samuele Editore. Onestamente non vedo come il far pagare di più un libro possa invogliare chi compra ad acquistare. Una legge sul libro e sulla lettura seria avrebbe dovuto promuovere ulteriori sconti agli utenti finali partecipando alle spese degli editori. Così abbiamo fatto solo tanto rumore per nulla. Siamo saliti come cavalli felici sul carro. Todaro Editore. Difficile scelta: il lettore è più felice di spendere meno, e lo capisco; ma capisco anche che le librerie indipendenti non possano competere con gli sconti delle grandi catene (che guadagnano sulla quantità e hanno sconti maggiori dai distributori).


Qual è la vostra posizione sull’auto pubblicazione? Gruppo Editoriale Raffaello. Chi si vuole auto pubblicare ha tutto il diritto di farlo. Difficilmente, però, un libro auto pubblicato ha la stessa cura redazionale e grafica di uno che esce da una casa editrice. Poi, non si sa mai… Samuele Editore. L'auto pubblicazione è di solito l'ultima spiaggia per chi non riesce a trovare un editore. È una soluzione valida per parenti amici e familiari, altrimenti è necessario un editore serio. Non nego però che Amazon ha creato una bella illusione sull'auto pubblicazione, poi foraggiata (come benzina sul fuoco) dall'istituto che eroga gli Isbn (da alcuni anni valido anche per le auto pubblicazioni) e recentemente anche nel sito Mondadori dove puoi auto pubblicarti. A fronte di tutto questo posso solo dire: io non ho parole. Todaro Editore. Tendenzialmente… contraria. Pochi romanzi auto pubblicati hanno passato un editing serio e quindi sono spesso illeggibili. Alcuni sarebbero potenzialmente dei buoni libri, ma dopo un attento lavoro. Poi ci sono le eccezioni, poche. Ma capisco che un autore possa decidere di prendere questa strada dopo aver ricevuto rifiuti (o non risposte) dagli editori. Dovrebbe però considerare attentamente che forse un motivo c’è.


Quali anticipazioni potete farci sulle vostre prossime uscite? Gruppo Editoriale Raffaello. Abbiamo in programma tante uscite intelligenti, in cui crediamo e di cui siamo orgogliosi. Sicuramente la parità di genere e la cittadinanza sono le tematiche che sembrano andare per la maggiore. Samuele Editore. Quest'anno con tutta probabilità ridurremo di molto le pubblicazioni (già poche) per creare quella situazione agevolata di cui sopra. Un progetto ambizioso per il quale abbiamo trovato un mecenate interessato, abbiamo iniziato a ipotizzare dei programmi strutturati di agevolazioni, e via dicendo. Sicuramente manterremo il ciclo Una Scontrosa Grazia che abbiano ogni due settimane a Trieste, nostro fiore all'occhiello (l'abbiamo fondato nel 2015). Concluderemo il fortunatissimo ciclo Intelligenti Pauca che abbiamo a Milano assieme agli amici delle Edizioni I Quaderni del Bardo. Porteremo avanti le date previste del ciclo a Roma (da dove sto rispondendo alle vostre domande) all'interno dello storico spazio della Biblioteca Pagliarani. Avremo inoltre i due festival ormai tradizionali per la Samuele Editore: Il Festival della Letteratura Verde a Porcia e Panorami Poetici a Spilimbergo. Dato fondamentale di tutti questi momenti culturali è l'aggregazione, l'inclusione, di autori pubblicati dalla Samuele Editore con autori non pubblicati da noi ma che nell'ambito nazionale poetico troviamo interessanti. Questo per dirvi insomma cosa intendiamo noi per editoria. Per quanto riguarda invece i libri abbiamo delle interessanti uscite programmate: Diventa l'albero di George Maria Angel Quintero, a cura di Flaminia Cruciani e con traduzione dall'inglese di Flaminia Cruciani e Monica Guerra, e Nerotonia di Rossella Pretto, anch'essa con la prefazione di Flaminia Cruciani (ma è una pura coincidenza). Due libri molto particolari e molto importanti di cui siamo sicuri si parlerà molto in questo 2020. Todaro Editore. Sono molto soddisfatta di aver fatto uscire due titoli al femminile. Proprio in questi giorni saremo in libreria con Grosso guaio a Roma Sud di Marzia Musneci. Un giallo particolare, una storia ai limiti della realtà con dei personaggi memorabili, ambientata nella periferia romana. Ad aprile è stato pubblicato Sotto scorre il fiume di Paola Sironi. Seconda indagine della squadra Desbruja rugne della Questura di Milano, con personaggio principale l’ispettore Annalisa Consolati già protagonista di Donne che odiano i fiori un romanzo uscito un paio di anni fa e che ha riscosso un buon successo.



La redazione




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