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UN APERITIVO CON PRIMARIGA. GLI EDITORI: DI FELICE EDIZIONI, EDIZIONI TS, LINEE INFINITE EDIZIONI.



Con Di Felice Edizioni, Edizioni TS e Linee Infinite Edizioni ci confrontiamo sui temi che interessano editori, autori e lettori. Scoprite il punto di vista delle tre case editrici che hanno accettato il nostro invito!





Quanto contano gli orientamenti del mercato nelle scelte editoriali? Di Felice Edizioni. Il mercato è una componente reale di qualsiasi attività imprenditoriale, che per esistere deve tenere necessariamente conto del potenziale commerciale. Tuttavia, uno degli aspetti della Di Felice Edizioni che l’ha accompagnata in questi dieci anni di attività è la scelta di libri di nicchia o rivolti a lettori maturi. Già la vocazione della casa editrice per la poesia è un segnale di quanto ci impegniamo a promuovere un genere con minore mercato rispetto ad altri. Ci interessa pubblicare libri che rimangono nel tempo e che attraversano più generazioni per il loro valore, rispetto a libri che hanno un grande potenziale di vendita ma che spesso e volentieri esauriscono la loro forza in una manciata di mesi, senza lasciare traccia. Edizioni TS. Poco e niente. Linee Infinite Edizioni. Relativamente, dipende da che scelte si fanno nella casa editrice. Un esempio lampante è il fatto che Linee Infinite crede molto nella poesia (tutti sappiamo che è un genere di nicchia) ed infatti pubblichiamo molti poeti e le loro opere. Certo, un thriller sicuramente sarà più vendibile ma crediamo che alla fine la nostra linea ci ripagherà degli sforzi che stiamo mettendo in campo. Scegliamo il libro e l’autore in base a quello che lo scritto riesce a trasmettere ad un potenziale lettore, il mercato e i suoi orientamenti li lasciamo ai grossi editori.


Alcune case editrici non investono negli esordienti, voi come vi ponete con chi si approccia al libro per la prima volta? Di Felice Edizioni. Finora la maggior parte degli autori pubblicati ha un interessante percorso bio-bibliografico. Tuttavia, siamo attenti anche alle penne emergenti e alle loro opere prime. Edizioni TS. Conta la qualità dell’opera libraria che ci viene sottoposta, non ha nessuna importanza l’età di chi la propone. Linee Infinite Edizioni. Linee Infinite pubblica per la maggior parte autori esordienti. Alcuni di loro proseguono la strada con noi e, da esordienti, producono quattro o cinque libri. Altri invece dopo alcuni volumi scritti con la nostra casa editrice, approdano alle medie/grande editoria. Una nostra autrice che sta facendo una discreta carriera è Chiara Panzuti. Ha scritto il suo volume d’esordio con noi (è ancora nostra autrice) e poi è approdata da Fazi. Oppure Stefano Mancini, dopo sei romanzi fantasy con Linee Infinite, ora ha scritto un libro per Fanucci. Insomma, possiamo ritenerci anche dei “talent scout”.


In che cosa la vostra casa editrice differisce dalle altre e perché un autore dovrebbe scegliere di inviarvi il proprio manoscritto? Di Felice Edizioni. La nostra è una casa editrice che sceglie. Edizioni TS. Non è la differenza con le altre case editrice che ne sancisce la superiorità o la qualità editoriale tra le stesse. Gli eventuali e potenziali autori non scelgono, ma propongono la propria opera, atteso che corrisponda alle finalità editoriali della casa editrice. Linee Infinite Edizioni. Cura per i volumi editi. Presenza a diverse fiere e una gran rete di presentazioni, eventi e manifestazioni. Linee Infinite è una piccola famiglia, dove l’autore può rapportarsi con l’editore in modo trasparente e aperto. Una sorta di collaborazione dove si mettono sul piatto le idee e dove si collabora. Non siamo quelli che dicono “Tu sei l’autore, quindi fai l’autore”. Noi cerchiamo il confronto ma soprattutto la collaborazione.


Una volta selezionato un manoscritto, quale processo di editing segue? È affidato a un singolo editor o a più persone? Di Felice Edizioni. Una volta selezionato un testo, lo sottoponiamo a un revisore di bozze o a un editor (dipende dal tipo di lavoro da fare) e a un grafico che cura l’impaginazione e la copertina. Edizioni TS. Segue il processo di pubblicazione e di stampa previsto, nella coralità delle differenti figure professionali di cui si compone una casa editrice. Linee Infinite Edizioni. Abbiamo diversi collaboratori che lavorano con noi. In genere dopo la valutazione, lo scritto viene passato ad un editor che lo rilegge ed incomincia a lavorare sul testo. Poi successivamente viene dato ad un altro collaboratore che fa la stessa cosa. Ci tengo a precisare che il lavoro di editing non viene fatto mantenendo all’oscuro l’autore, anzi, si cerca di coinvolgerlo e di farlo interagire con il lavoro dei nostri collaboratori. Il tutto in un’ottica di collaborazione reciproca.


Quali canali promozionali adotta la casa editrice per pubblicizzare un libro appena dato alle stampe? Di Felice Edizioni. Lo promuoviamo attraverso la pagina Facebook, inviamo una newsletter al nostro indirizzario, prendiamo contatti con i critici e i giornalisti nella speranza che i libri possano essere recensiti su riviste, organizziamo presentazioni. Questo in generale, ma ogni libro ha vita propria e segue un progetto specifico che gli viene cucito addosso in base a molti fattori (genere letterario, argomento, disponibilità dell’autore a fare presentazioni…). Edizioni TS. In prevalenza la distribuzione dell’opera avviene presso le librerie territoriali della piccola casa editrice, dove è stato intercettato il preventivo interesse e la presentazione al pubblico dell’opera. In campo nazionale la strategia è diversa, conta molto la divulgazione televisiva e gli amici. Linee Infinite Edizioni. In genere utilizziamo il web: Facebook, Instagram, Twitter e Youtube e il nostro sito web. Chiaramente cerchiamo di seguire sempre la strada classica, cioè quella dei “media” cartacei. Abbiamo un ufficio stampa che si occupa di inviare comunicati stampa ai media prima dell’uscita di un volume e prima delle presentazioni. Inoltre cerchiamo anche di far intervistare i nostri autori da radio, tv, quotidiani, riviste. Non è facile, ma ci si prova.


Quale importanza riveste per la casa editrice la parte digitale? Alla pubblicazione cartacea segue sempre un e-book? Di Felice Edizioni. Pubblichiamo solo libri cartacei. Edizioni TS. Dipende dalle strategie imprenditoriali dell’azienda editoriale, non è scontato che un e-book segua sempre la tradizionale pubblicazione cartacea. Linee Infinite Edizioni. Questa è una bella domanda… Tendenzialmente siam sempre stati orientati alla produzione del cartaceo, lasciando da parte la produzione digitale. In genere l’e-book di un romanzo veniva creato dopo tre anni dall'uscita del cartaceo. Purtroppo, data la situazione attuale (Coronavirus e blocco di tutte le attività) abbiamo deciso di ampliare il parco e-book del nostro catalogo, inserendo anche libri usciti da pochi mesi. Un sistema per cercare di rimanere a galla in questo momento. In un periodo normale della vita sicuramente non avremmo preso in considerazione questa opzione.


In Italia ci sono sempre meno lettori, quali sono le problematiche nel mondo dell’editoria e che soluzioni si potrebbero individuare? Di Felice Edizioni. La lettura (riferendomi all'aspetto quantitativo) non è mai stata nelle corde degli italiani e l’editoria si trova a combattere ogni giorno per la propria sopravvivenza in un terreno dove il mestiere dell’editore sembra non avere ragione di esistere. Di iniziative per la promozione della lettura ce ne sono tantissime, ma credo che la strategia più efficace sia il coinvolgimento ad attività di ascolto/lettura dei bambini fino ai 6/7 anni, l’età in cui si forma la “mente” del lettore. Edizioni TS. È un discorso troppo vasto per poterlo esprimere in una sola risposta. Una generica, ma importante soluzione è sempre di carattere sociale, oltre che politico. L’editoria, oggi, più che in passato, ha bisogno di risorse economiche e non solo. Linee Infinite Edizioni. In realtà l’editoria italiana è complessa e piena di sfaccettature, potremmo parlare per ore di questo argomento ma cercherò di essere breve. Le grandi case editrici e i grandi distributori detengono il potere di “vita e di morte” nel nostro mercato. Se sei grande e medio riesci ad andare avanti senza problemi, se sei un editore piccolo o indipendente fai fatica. Non trovi distributori che vogliano, non solo distribuire, ma promuovere i libri del tuo catalogo, fai fatica ad entrare nelle librerie contattandole direttamente ed altro ancora. Teoricamente l’unione tra piccole case editrici, potrebbe essere un’arma vincente per combattere lo strapotere delle forti, ad esempio… creando un consorzio di distribuzione che vada a fare concorrenza a quello delle grandi. Questa potrebbe essere un’idea, non attuabile perché, seppur a parole i piccoli editori si definiscano “uniti” perché tutti sulla stessa barca, in realtà siam tutti divisi ed ognuno pensa al suo interesse. Questa è la semplice e pura verità. In questo modo non si riuscirà a mettere un freno all'egemonia delle grandi ed a ritagliarci un posto degno nel mercato editoriale italiano. Anche se, per assurdo, una larga parte di mercato è occupato dalla produzione dei piccoli editori. Un altro elemento da considerare sono le librerie. Per assurdo noi lavoriamo molto bene con le librerie Mondadori e facciamo una fatica incredibile ad entrare in quelle indipendenti. La qual cosa mi lascia perplesso… credo che l’unione tra piccole e medie librerie e case editrici delle nostre dimensioni, possa essere una risorsa e una prospettiva per una editoria alternativa. Un ultimo punto da tener presente è il pubblico di lettori. Qualcosa sta cambiando ma non basta. La maggior parte dei lettori è convinta che se un libro arrivi direttamente da una grande casa editrice, la qualità sarà ottima, ma non sempre è così. Basti pensare a tutto il filone degli youtuber, o ai libri dei calciatori… Personalmente mi è capitato di leggere testi prodotti da piccoli editori… curati, con storie bellissime e con autori molto validi. Il mio consiglio è di staccarsi dal mainstream di massa e provare a leggere autori, soprattutto italiani, che non hanno nulla da invidiare ai colleghi stranieri.


È stata appena approvata la legge sul libro e la lettura che, tra le altre cose, prevede un abbassamento dal 15% al 5% del limite massimo di sconto applicabile a un libro da parte delle librerie. Qual è il vostro punto di vista? Di Felice Edizioni. Sicuramente è una legge che vuole aiutare le librerie indipendenti o le piccole realtà editoriali rispetto ai grandi colossi della distribuzione. E questa è una volontà che apprezzo e condivido. Il fatto di abbassare la percentuale di sconto è anche un modo che ridà dignità al libro cercando di non sminuirlo troppo, tutelandone la percezione come “prodotto” non solo materiale. Tuttavia, non credo che ciò modifichi sostanzialmente la realtà dei fatti. Edizioni TS. Dimostra la scarsa importanza che la nostra classe politica riserva al settore. Non meriterebbe commenti. Le librerie e le edicole chiudono. Linee Infinite Edizioni. Concordo sull'abbassamento dello sconto dal 15% al 5%. Il libro non è un oggetto usa e getta, ma serve ad una crescita interiore e culturale. Applicando sconti eccessivi si sminuisce il prodotto libro e lo si riduce al pari di un telefono o ad un oggetto usa e getta. Non è così. Un libro ti insegna a scrivere, a leggere, a svagarti, a viaggiare con la mente in altri mondi, ti apre la mente e la tiene in allenamento. Inoltre con l’avvento delle piattaforme online (senza fare nomi) che stanno distruggendo il mercato librario e mettendo in crisi le librerie, con consegne immediate e con sconti assurdi, trovo giusto mettere un freno a tutto questo. Io arrivo da un periodo, gli anni 80’, dove se volevi acquistare un libro andavi nella tua libreria di fiducia e, se non l’avevano in casa, aspettavi qualche giorno ed arrivava. Oggi, tramite le piattaforme online, un libro ti arriva in un giorno a sconti incredibili. No, questa globalizzazione non mi piace. Vorrei che la gente tornasse in libreria abbandonando le piattaforme online. Se questa legge serve a mettere un freno a questi colossi, ben venga.


Qual è la vostra posizione sull'auto pubblicazione? Di Felice Edizioni. Credo molto nel ruolo dell’editore, come un filtro tra l’autore e il lettore, una sorta di garante che si prende la responsabilità di scegliere i testi da pubblicare. Sono meno favorevole all'auto pubblicazione, perché a mio avviso svilisce il confronto iniziale tra l’autore e una persona esterna (quale l’editore) che, se fatto con serietà ed intuitività, è molto costruttivo. In un contesto, come quello italiano, in cui ormai tutti scrivono spesso senza alcuna cognizione di causa, l’auto pubblicazione – con la sua facilità di realizzazione – potrebbe diventare un modo per confondere il lettore, per diseducarlo, per soffocare con il sottobosco quelle radici buone che in condizioni più salubri crescerebbero e darebbero degli ottimi frutti. Edizioni TS. Dipende da chi pubblica e che cosa pubblica, è un fai da te che rispecchia il malessere dei tempi. Linee Infinite Edizioni. Sarò velocissimo. Non serve a nulla. Se nessuno valuta il tuo testo e decide se è adatto alla pubblicazione, il mercato si saturerà con dell’immondizia e chi veramente ha qualcosa da dire, attraverso le pagine del suo scritto, farà sempre più fatica ad emergere. Noi case editrici siamo un po’ il filtro. Auto pubblicarsi non vuol dire mettersi in gioco. Come diceva uno spot pubblicitario di qualche anno fa: Ti piace vincere facile?


Quali anticipazioni potete farci sulle vostre prossime uscite? Di Felice Edizioni. Grazie alle nostre collane, poniamo molta attenzione alla letteratura del mondo arabo e alla poesia straniera. Abbiamo appena pubblicato la raccolta poetica La camera dei ragazzi, del poeta Willem van Toorn, tradotta dal nederlandese da Patrizia Filia e realizzata grazie al sostegno della Fondazione nederlandese per la letteratura. La prossima uscita è un libro “monumentale” che raccoglie le lettere di Lermontov (tra i più importanti poeti russi del XIX secolo), tradotte e selezionate da Roberto Michilli. Edizioni TS. Nessuna! Linee Infinite Edizioni. Al momento siamo bloccati su tutti i fronti. In programma vi sono libri di poesie, fantascienza, fantasy, thriller e narrativa classica e tanti libri realizzati dalle scuole. Linee Infinite produce moltissimi volume scritti e realizzati da studenti delle scuole di qualsiasi grado attraverso corsi di scrittura creativa che promuoviamo e teniamo all'interno degli istituti scolastici. Concludo ringraziandovi e con uno slogan creato da un nostro socio ben tredici anni fa: “Linee Infinite… emozioni tra le righe!”.



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