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UN APERITIVO CON PRIMARIGA. GLI EDITORI: CAOSFERA, C1V EDIZIONI, PUNTOACAPO EDITRICE.



Tre case editrici e altrettanti punti di vista. Cosa pensano Caosfera, C1V Edizioni e puntoacapo Editrice di self publishing, esordienti e della nuova legge sul libro e la lettura? Ce lo raccontano in questo nuovo appuntamento con le interviste letterarie di PrimaRiga.





Quanto contano gli orientamenti del mercato nelle scelte editoriali?

Caosfera. Per noi non molto. Non crediamo che sia il mercato a dover dettare le condizioni, bensì che siano le case editrici a dover proporre novità, a introdurre innovazione letteraria. Per quanto molti successi editoriali (non letterari, sottolineiamo) siano spesso costruiti a tavolino, cercando di dare al pubblico qualcosa di riconoscibile, poi è sempre l’outsider, l’innovatore, quello che non rispetta canoni o crismi, sia a livello stilistico che contenutistico, a fare la differenza, a provocare una spinta per tutto il mercato, diventando un volano sul quale poi puntualmente tutti si accodano. C1V Edizioni.

Noi di C1V Edizioni abbiamo una nostra linea che prevede libri per bambini, saggi, romanzi, libri di divulgazione scientifica e testi teatrali. Più che per orientamento del mercato, lavoriamo sul target dei libri. Puntoacapo Editrice. Puntoacapo ha scelto di operare in settori poco influenzati dal mercato; questo non vuol dire che ci collochiamo al di fuori, ma che i lettori tipo delle nostre collane sanno che troveranno qualità e originalità anche in nicchie poco rappresentate dagli altri editori, e soprattutto dalla grande editoria. Questo vale non solo per la poesia, ma persino per la narrativa, visto che preferiamo non seguire alcuna moda.


Alcune case editrici non investono negli esordienti, voi come vi ponete con chi si approccia al libro per la prima volta?

Caosfera.

La nostra casa editrice crede fermamente negli autori esordienti. Per farle un esempio, solo fino a poco tempo fa avevamo adottato e abbracciato con forza un’iniziativa proveniente dalla nostra community, cioè il sostegno autore-lettore. Alla firma del contratto, l’autore che pubblicava con noi sceglieva di acquistare una dozzina di libri degli altri nostri autori emergenti, favorendone così le vendite. Era un modo per fare rete e perché ci si conoscesse tra autori esordienti. Ora non applichiamo più questa formula, anche perché la selezione è diventata molto più stringente. È pur sempre possibile per chiunque simpatizzi per la nostra casa editrice aderire a questa iniziativa, basta una email. C1V Edizioni. Noi lanciamo esordienti e non siamo EAP. Li aiutiamo a entrare nell'editoria, li sosteniamo e abbiamo un modello produttivo che fa sì che i libri siano sempre disponibili. Sta anche agli esordienti non fermarsi alla pubblicazione, perché scrivere un libro è solo un piccolo passo, la differenza sta nell'impegno messo una volta pubblicato al fine di far conoscere il libro stesso. Puntoacapo Editrice. Quando fondammo puntoacapo, nel maggio 2008, decidemmo di non pubblicare esordienti, perché volevamo che la casa editrice divenisse un punto di arrivo più che di partenza. Del resto, tutta l’impostazione editoriale era tesa a costruire da subito il miglior catalogo possibile, con i migliori collaboratori e una scelta molto esigente. Dopo oltre 500 titoli, i veri esordienti sono una decina e selezionati con estrema attenzione.

In che cosa la vostra casa editrice differisce dalle altre e perché un autore dovrebbe scegliere di inviarvi il proprio manoscritto?

Caosfera.

La nostra casa editrice valorizza la qualità e lo stile dell’autore e della trama. Un autore dovrebbe sceglierci perché in questa giungla di piccole e medie case editrici noi garantiamo la professionalità e sincerità in tutti gli step, dal lavoro dell’editor a quello del grafico, agli ambiti distributivi e promozionali. C1V Edizioni. Non siamo EAP e quindi con noi gli autori non pagano per pubblicare. Chiediamo però di non dimenticarsi dei libri una volta pubblicati, perché se meritano la pubblicazione meritano anche che siano letti. Siamo al loro fianco da subito e anche nella promozione. Abbiamo un canale diretto di negozio online sulla nostra app My C1V, in cui offriamo sconti e vantaggi ai lettori. Inoltre, abbiamo un grossista di fiducia e librerie online e fisiche che ordinano costantemente. Tutti i nostri libri sono infine presenti su goodbooks.it. Puntoacapo Editrice. Se parliamo di poesia, oggi puntoacapo è il punto di riferimento perché non si limita a pubblicare una manciata di titoli importanti, ma ne propone 30-40 annui selezionati con estrema cura fra le tantissime proposte di autori anche già ben affermati: pratica che all’estero è la normalità ma che in Italia è rarissima, per non dire unica. Sappiamo come la grande editoria non pubblichi nel complesso più di una manciata di titoli l’anno (e glisso sulla qualità), ma anche come il rischio inverso sia quello di farcire il catalogo di poetanti che non possono interessare un pubblico che, per quanto ristretto da sempre, esiste ed è di alta competenza. Il problema è garantire la qualità della proposta. Come detto, siamo nati con grandi ambizioni, sulla scorta di considerazioni molto approfondite sulla realtà editoriale e letteraria. Volevamo costruire una casa editrice diversa dalle altre, quelle che normalmente vengono definire di “poesia e altro”. Il nostro catalogo ospita oggi in modo programmatico poesia, narrativa, saggistica, teatro, aforistica, prosa, narrativa per ragazzi e altro ancora; ogni collana ha almeno un direttore, che opera di concerto con la direzione editoriale sia nella scelta dei titoli che nel lavoro successivo – che curiamo attraverso ben oltre cento eventi annui e contatti continui con gli autori. Questo ci ha garantito una credibilità che va molto oltre quella che di solito è riconosciuta all'editoria di nicchia, una etichetta in cui non ci riconosciamo. In pochi anni, per esempio, abbiamo vinto tutti i maggiori premi letterari, 74 fin qui, più decine di premi alla carriera e premi speciali, oltre a innumerevoli piazzamenti fra i primi. Pur nella aleatorietà dei risultati tipica di questi eventi, questi numeri provano che puntoacapo partecipa senza alcun complesso di inferiorità e il nostro messaggio è stato compreso. Chiaro, agli autori chiediamo anche una forte motivazione e spirito collaborativo, nell'interesse comune.

Una volta selezionato un manoscritto, quale processo di editing segue? È affidato a un singolo editor o a più persone?

Caosfera.

Una volta valutato positivamente, un elaborato viene inviato nuovamente all'autore perché egli compia un lavoro di pulizia e allineamento del testo secondo le nostre norme editoriali. Abbiamo creato una sorta di vademecum che inviamo ai nostri autori in questa fase, chiedendo loro di prestare attenzione per esempio alla punteggiatura di base e ai doppi spazi. Una volta terminato di revisionare il proprio testo, questo passerà in mano all'editor di turno. Ci sono vari editor che lavorano con noi e seguono una lista di testi elaborata dalla direzione editoriale in base all'arrivo del materiale definitivo. Normalmente ci si affida a un unico editor, a meno che il libro non abbia esigenze particolari e necessiti di attenzioni supplementari, quali il controllo delle fonti e via dicendo. Tenete presente che comunque anche il lavoro dell’editor è monitorato e controllato dalla redazione. C1V Edizioni. Del manoscritto ad oggi se ne occupa un nostro correttore di bozze, che cura anche l'editing, senza chiedere soldi per il servizio. Ma vorremmo far affidare questo servizio dall'autore a una agenzia di fiducia, per avere più tempo da dedicare a più autori.

Puntoacapo Editrice.

Per la poesia la direzione di collana e il direttore editoriale seguono in prima persona tutto l’iter, che coinvolge anche un autorevole prefatore; per la narrativa, invece, ci affidiamo anche agli editor interni.

Quali canali promozionali adotta la casa editrice per pubblicizzare un libro appena dato alle stampe?

Caosfera.

La casa editrice Caosfera è un marchio di Qu.Bi media srl, di cui fa parte anche Cinquantuno.it, distributore a livello nazionale e ufficio stampa. Cinquantuno offre servizi agli autori interni e agli autori esterni, nonché distribuisce anche altre case editrici non facenti parte di Qu.Bi media srl. Lo staff dell’ufficio stampa è molto attento alla promozione delle novità editoriali, ognuna delle quali ha una pagina dedicata sia sul sito di Caosfera che di Cinquantuno; è molto attivo anche sui social con post multipli e singoli; invia il comunicato stampa della pubblicazione del libro in oggetto alle librerie del circuito nazionale, con maggiore prevalenza a quelle del territorio di residenza dell’autore, nonché ai media (quotidiani cartacei e online, agenzie letterarie e pubblicitarie) della zona di residenza dell’autore. Cerchiamo così di dare visibilità alla nuova pubblicazione auspicando un conto deposito da parte delle librerie e articoli e recensioni da parte dei media e blogger. C1V Edizioni. Lavoriamo in tandem con l'autore, usiamo i nostri canali C1V Press, app My C1V, social e organizziamo iniziative. Puntoacapo Editrice.

Poco prima dell’uscita viene creata una scheda libro, che segue il percorso tradizionale verso i distributori, e viene anche inviata all'autore, ai nostri social e a una ricca serie di indirizzi, oltre che essere collegata al titolo sul sito. Poi puntoacapo effettua un mailing mirato di decine di copie saggio e/o pdf, se preferiti. Questo ci assicura molte recensioni sia online che cartacee, puntualmente annotate sul sito. Dobbiamo aggiungere che spesso i vari distributori online non sono troppo solerti verso i titoli che non appartengono alla grande editoria, il che vale soprattutto per la poesia, dove si accumulano a volte pesanti ritardi, di cui siamo del tutto incolpevoli; anzi, siamo parte lesa.

Quale importanza riveste per la casa editrice la parte digitale? Alla pubblicazione cartacea segue sempre un e-book?

Caosfera.

Non per tutti i nostri autori è prevista la pubblicazione in formato e-book, crediamo che il cartaceo abbia ancora la meglio sul digitale.

C1V Edizioni. Non pubblichiamo e-book, per noi il libro è tradizionalmente cartaceo.

Puntoacapo Editrice.

No, anzi, per il momento restiamo fuori da questo settore, con qualche eccezione per alcuni libri di narrativa. Crediamo ancora fermamente nelle potenzialità del libro cartaceo, almeno nei nostri settori chiave.

In Italia ci sono sempre meno lettori, quali sono le problematiche nel mondo dell’editoria e che soluzioni si potrebbero individuare?

Caosfera.

In realtà i lettori sono sempre stati insufficienti per mantenere un mercato dignitoso. Noi ci rivolgiamo ai veri lettori, quelli che leggono anche per gli altri, e crediamo che sia la qualità la prima cosa da perseguire, pur sapendo che sul mercato sarà più facile che abbia successo un libro mediocre che un libro di alta levatura, proprio perché per poterla cogliere bisogna avere come lettori degli strumenti culturali attualmente non a disposizione dei molti. La strada non è agire sul mercato ma sull'educazione dei giovani alla lettura. È un problema culturale e scolastico, come la maggior parte dei problemi che abbiamo in questo nostro Paese. C1V Edizioni. Bisognerebbe valutare le fonti da cui deriva questa affermazione. E se i lettori non è vero che diminuiscano ma leggano in modo diverso? Tra le criticità c'è sicuramente la pirateria, anche dei libri cartacei, con siti che offrono letture gratis a fronte di un abbonamento senza che abbiano acquisito i diritti per farlo. Questo nel nuovo decreto non è stato affrontato, come neanche incentivi agli editori che sono l'anello su cui si regge tutta la catena.

Puntoacapo Editrice.

La riduzione del numero dei lettori è un fenomeno che ha ormai alcuni decenni, e difficilmente – al di là di proclami ottimistici sempre smentiti – si troverà una soluzione. Il rapporto con le scuole, è chiaro, andrebbe potenziato in modo organico e non saltuario, ma le difficoltà sono notevoli. Gli studenti leggono sempre meno, e la scuola sta correndo dietro a un’impostazione fatta di progetti e ridicolaggini burocratiche che contribuiscono in modo solo negativo, come dimostrano le statistiche sempre più drammatiche. Difficile invertire la tendenza, almeno finché la scuola e l’università non si apriranno davvero al contemporaneo. Certo, le biblioteche poi potrebbero allestire programmi coordinati meglio, le librerie dimostrare maggiore attenzione (ma qui si va a parlare di vendite, e in certi settori non è facile).

È stata appena approvata la legge sul libro e la lettura che, tra le altre cose, prevede un abbassamento dal 15% al 5% del limite massimo di sconto applicabile a un libro da parte delle librerie. Qual è il vostro punto di vista?

Caosfera.

Non è lo sconto a far vendere un libro. Perciò lavoriamo sul resto. Fermo restando che crediamo che in Italia ci vorrebbe una regolamentazione differente in materia di editoria. Più aperta, più di mercato e meno sostenuta da finanziamenti pubblici. C1V Edizioni. Abbassare lo sconto è, perdonatemi il termine, una grande cazzata che si basa su un'assunzione che non sta in piedi, ovvero che limitando lo sconto gli editori abbassano il prezzo di copertina. Vanno invece abbassate le tasse che chi pensa al prezzo di copertina dimentica che incidono, eccome se incidono. E alla fine non resta granché. Ci vuole ben altro, se mi invitassero a una task force del governo sul tema avrei senz'altro delle proposte.

Puntoacapo Editrice.

Nei nostri settori, in cui il fatturato è comunque ben diverso dai giganti dell’editoria, pensiamo che questo sia un problema secondario. Molta parte delle vendite è effettuata tramite il nostro sito web, il che rende questa problematica davvero minima.

Qual è la vostra posizione sull'auto pubblicazione?

Caosfera.

Crediamo che l’auto pubblicazione a volte rappresenti un boomerang in quanto non vi sono tutti i passaggi che svolgiamo quotidianamente in casa editrice. È spiacevole a volte prendere in mano un libro auto pubblicato e incontrare errori di grammatica, refusi, impaginazioni scorrette. Poiché teniamo molto che l’oggetto libro sia di qualità, crediamo che spesso questa nell'auto pubblicazione venga a mancare. Molti autori si rivolgono a noi dopo aver auto pubblicato, proponendoci il medesimo lavoro, finalmente consci che l’editore ha un senso, non è uno stampatore o un finanziatore ma un professionista che ti affianca in un percorso tanto difficile quanto splendido. C1V Edizioni. È la morte dell'editoria.

Puntoacapo Editrice.

Francamente, è del tutto negativa per tutti i generi di libro, ed è controproducente per lo stesso autore, a cui vengono a mancare un imprimatur autorevole, un editing professionale, una promozione e un supporto che solo un editore può garantire (inutile poi parlare delle case editrici che pubblicano centinaia di pseudo autori, specie poeti).

Quali anticipazioni potete farci sulle vostre prossime uscite?

Caosfera.

Siamo molto orgogliosi della nostra ultima uscita, il 12 marzo, dell’autobiografia dell’ex calciatore dell’Inter e della Nazionale Ivano Bordon. C1V Edizioni. Stiamo lavorando a un altro volume interessante della collana di divulgazione scientifica Scientia et Causa, mentre per gli altri generi indiremo un concorso letterario per premiare le opere che meritano la pubblicazione. Puntoacapo Editrice. Abbiamo in preparazione importanti titoli di poesia (cito quasi a caso Riccardo Olivieri, Fabio Scotto, Marica Larocchi, un saggio sulla poesia dialettale di Giuseppe Zoppelli e uno sugli ultimi decenni di poesia di Elio Grasso e un romanzo storico-filosofico di Federico Dell’Agnese. Ma è difficile lasciar fuori dei titoli, per quello che ho detto.



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