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IL TEMPO PER LEGGERE. OVVERO, L’IMPORTANZA DELLA LETTURA PER DIVENTARE UN BRAVO SCRITTORE

Aggiornato il: 8 ott 2019

Ce lo hanno detto in tanti, da Virginia Woolf a Salinger, da Borges a Sepulveda, passando per Pennac e Stephen King: leggere, leggere molto, è indispensabile se si aspira a diventare uno scrittore!

Ma leggere cosa e per quanto tempo? Se si pensa al concetto indicato generalmente da alcune scuole di scrittura creativa e anche dalla nostra istituzione scolastica, sembrerebbe quasi esistere una linea ben tracciata, una definizione netta di cosa sia opportuno leggere e della maniera in cui si debba scrivere.

Ed è davvero così? No. Noi di PrimaRiga pensiamo che leggere sia una scoperta, un’opportunità necessaria a soddisfare la curiosità che uno scrittore ha il dovere di mantenere e alimentare, significa accogliere letture di tutti i tipi ed entrare in empatia con gli autori che poi diventeranno i nostri preferiti. Senza un confronto con la moltitudine di linguaggi e di idee che si sviluppa attorno a noi, si finirebbe col seguire schemi di scrittura preconfezionati che porteranno a libri tutti uguali.

Vi segnaliamo un articolo di La Repubblica in cui lo scrittore Guido Conti spiega molto bene il suo rapporto con la lettura e quanto questa risulti necessaria se si vuole avere a che fare con la scrittura.


La redazione

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